in collaborazione con
Falco tinnunculus
(Falco tinnunculus tinnunculus)
 Ordine
  Falconiformes
Famiglia
Falconidae
Sottofamiglia
Falcones

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Classificatore  Linnaeus
Anno di classificazione  1758


Geonemia

Specie a corologia Paleartico-paleotropicale diffusa con sei sottospecie in tutto il Paleartico occidentale in maniera uniforme fino a poco sopra il 70° parallelo. Dopo la Poiana, è il rapace diurno più comune in Europa, dove risulta omogeneamente presente, eccetto per l’estremo nord dei paesi scandinavi e l’Islanda. In Europa può essere specie sedentaria, migratrice parziale o caratterizzata da movimenti erratici locali. Le popolazioni che si riproducono in zone con copertura nevosa continua durante tutto l'inverno sono completamente migratrici. Le aree di svernamento sono in Europa centro-meridionale e in Africa, in quest'ultima in un'area molto vasta che va dal Golfo della Guinea allo Zambia e a nord fino al Corno d'Africa.

Origine e consistenza delle popolazioni italiane

Le popolazioni italiane sono probabilmente sedentarie, migratrici parziali, o caratterizzate da locali erratismi e movimenti altitudinali. Alcuni individui inanellati nella vicina Svizzera sono stati ritrovati in Liberia. In Italia è uniformemente distribuito come nidificante, pur mancando da alcune aree intensamente coltivate e antropizzate della Pianura Padana, della Toscana e della Campania. Sono state rilevate densità di 1,1-5,6 coppie/100 km2 nelle prealpi, 10 coppie/100 km 2 in Pianura Padana (provincia di Pavia), 10-230 coppie/100 km2 - entro la città di Roma e la sua periferia, e 12,2-17,8 coppie/100 km2 in Sicilia. La popolazione italiana nidificante è stata stimata in 5.000-10.000 coppie. Il suo andamento è poco conosciuto, ma probabilmente stabile con locali incrementi (alcune zone della Pianura Padana), ma anche cali (entro alcune zone prealpine ad alta copertura boschiva). Numerosi individui provenienti dall'Europa centro-settentrionale svernano in Italia, spesso concentrandosi in zone a bassa altitudine (Pianura Padana, Maremma, Tavoliere delle Puglie).

Fenologia stagionale

In Italia è specie nidificante (con popolazioni residenti o migratrici), migratrice e svernante. Le covate vengono in genere deposte in aprile-maggio, con un picco verso la seconda metà di aprile. I giovani si involano in giugno-luglio. Il passaggio di individui migratori in Italia avviene principalmente tra marzo e maggio e tra agosto e novembre.

Habitat

Estremamente eclettico in termini di scelte ambientali. Presente in quasi ogni tipologia di paesaggio, eccetto zone a copertura forestale densa e continua o aree ad agricoltura estremamente intensiva e alto apporto di pesticidi. Probabilmente favorito da ambienti aperti, prativi, steppici, o di agricoltura estensiva, alternati a piccoli boschi, pareti rocciose o edifici antichi o abbandonati. Presente entro centri urbani anche di grandi dimensioni (Roma, Milano), dove a volte nidifica in colonie. Nidifica dal livello del mare fino ad oltre 2.400 m di quota. I nidi sono collocati principalmente in anfratti di pareti rocciose e eli edifici, cavità di alberi o vecchi nidi di corvidi, ardeidi o altri rapaci. Caccia micromammiferi, uccelli, rettili e Artropodi praticamente in ogni tipologia di ambiento aperto. Le popolazioni urbane hanno dieta dominata da uccelli. In inverno la maggior parte degli individui residenti e svernanti si concentra in zone a bassa altitudine.

Conservazione

La specie ha uno status di conservazione sfavorevole in Europa (SPEC 3: in moderato declino), a causa di cali di popolazione rilevati in 16 paesi tra il 1970 e il 1990. La principale fonte di minaccia è probabilmente l'intensificazione delle pratiche agricole, spesso associata a un elevato apporto di pesticidi alle colture, con conseguente bassa disponibilità delle prede principali, come micromammiferi e Artropodi.


Autore  Fabrizio Sergio e Vincenzo Penteriani